Lo Statuto

STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE
(L. 383/2000, L.R. 34/2002 e adeguato al D. Lgs. 460/97).

“ PROTEGGIAMO.org”
Codice Fiscale 91156780404

ART. 1
(Costituzione, denominazione, sede e durata)

E’ costituita, nello spirito della Costituzione della Repubblica Italiana, ai sensi degli artt. 36 e segg. del Codice Civile e delle altre norme speciali vigenti in materia, una Associazione non riconosciuta, che assume la denominazione:

“PROTEGGIAMO.org – associazione culturale no profit per la protezione dell’identità” abbreviabile in “PROTEGGIAMO.org ”, con sede legale in San Giovanni in Marignano (RN) – C.A.P. 47842, Via Melograno n.4 e la sua durata è illimitata.
Il trasferimento della sede legale non comporta modifica statutaria.
E’ data facoltà al Consiglio Direttivo di cambiare la sede legale, ove se ne ravvisi la necessità, previa deliberazione dell’Assemblea dei soci.
L’Associazione è tenuta a comunicare tempestivamente qualsiasi trasferimento di sede agli Enti gestori di pubblici Albi o Registri nei quali è iscritta.

ART. 2
(Scopi e attività)

L’Associazione ha lo scopo di svolgere attività di utilità sociale principalmente a favore dei propri associati ed eventualmente a favore di terzi, senza finalità di lucro e nel pieno rispetto della libertà e della dignità degli associati, ispirandosi a principi di democrazia e di uguaglianza dei diritti di tutti gli associati.
L’Associazione si prefigge i seguenti scopi:

  • promuovere la divulgazione, il rispetto e la difesa dei valori della Costituzione e leggi italiane;
  • promuovere lo studio, la ricerca, la formazione e la divulgazione sull’utilizzo delle tecnologie in generale e al corretto trattamento e protezione dei dati in generale, compresi i dati personali che identificano le informazioni relative alla persona fisica, giuridica, ente od associazione, identificati o identificabili, anche indirettamente, mediante riferimento a qualsiasi altro dato;
  • promuovere azioni di contrasto atte a prevenire l’utilizzo illecito dei dati in generale, compresi i dati personali che identificano le informazioni relative alla persona fisica, giuridica, ente od associazione, identificati o identificabili, anche indirettamente, mediante riferimento a qualsiasi altro dato;
  • contribuire alla diffusione di azioni a favore dell’utilizzo consapevole delle tecnologie in generale e al corretto trattamento e protezione dei dati in generale, compresi i dati personali che identificano le informazioni relative alla persona fisica, giuridica, ente od associazione, identificati o identificabili, anche indirettamente, mediante riferimento a qualsiasi altro dato;
  • contribuire, attraverso l’interazione con Istituzioni, Enti pubblici e privati e con altre professionalità interessate alle tematiche sopra citate per il rispetto e la difesa dei valori della Costituzione e delle leggi italiane, alla crescita culturale nella società italiana sull’utilizzo delle tecnologie in generale e al corretto trattamento e protezione dei dati in generale, compresi i dati personali che identificano le informazioni relative alla persona fisica, giuridica, ente od associazione, identificati o identificabili, anche indirettamente, mediante riferimento a qualsiasi altro dato.
Per la realizzazione dei propri scopi e nell’intento di operare per la realizzazione di interessi a valenza collettiva, l’Associazione si propone di:
  • promuovere e organizzare incontri, dibattiti, manifestazioni, convegni, ricerche, corsi formativi, seminari e gruppi di studio sulle materie attinenti gli scopi dell’associazione;
  • istituire centri di studio e ricerca, promuovere pubblicazioni anche periodiche, svolgere attività editoriale di ogni genere, compresa quella multimediale, realizzare siti internet, TV, radio, costituire banche dati, centri di documentazione sui temi oggetto delle proprie iniziative;
  • promuovere e instaurare rapporti di collaborazione con altre Associazioni, Enti e Istituzioni sia pubbliche che private aventi finalità analoghe o complementari;
  • promuovere e organizzare progetti specifici sui temi attinenti gli scopi dell’associazione;
Per lo svolgimento delle suddette attività, l’Associazione si avvale prevalentemente dell’attività prestata in forma volontaria, libera e gratuita dei propri associati.
L’Associazione per grandi manifestazioni riguardanti gli scopi istituzionali, può avvalersi di attività prestata in forma volontaria, libera e gratuita da persone non associate all’Associazione; può inoltre avvalersi, in caso di particolare necessità, di prestazioni di lavoro autonomo o dipendente, anche ricorrendo ai propri associati.

ART. 3
(Soci)

Il numero dei soci è illimitato e possono essere soci dell’Associazione sia le persone fisiche sia le persone giuridiche e gli Enti non aventi scopo di lucro che ne condividano le finalità e che si impegnino a realizzarle. Le persone giuridiche pubbliche possono essere socie esclusivamente in considerazione di particolari situazioni oggettivamente funzionali allo scopo istituzionale, in numero minoritario e senza detenere posizioni di direzione nell’ambito dell’Associazione.
È espressamente escluso ogni limite sia temporale che operativo al rapporto associativo medesimo e ai diritti che ne derivano. I soci possono essere:

  • “Soci Fondatori”: coloro i quali hanno firmato l’Atto Costitutivo;
  • “Soci Operativi”: le persone fisiche che, versando la quota associativa annuale, aderiscono all’associazione prestando un’attività prevalentemente gratuita e volontaria secondo le modalità stabilite dal Consiglio Direttivo;
  • “Soci Sostenitori”: tutti coloro che, versando la quota associativa annuale, contribuiscono agli scopi dell’associazione in modo gratuito o mediante conferimento in denaro o in natura;
  • “Soci Onorari”: le persone fisiche e giuridiche e gli enti che, versando la quota associativa annuale, abbiano acquisito particolari meriti per la loro opera a favore dell’associazione o che siano impossibilitati a farne parte effettiva per espresso divieto normativo.
ART. 4
(Criteri di ammissione dei soci)

Chi intende essere ammesso come socio dovrà farne richiesta, presentando apposita domanda, al Consiglio Direttivo ovvero ad altro soggetto da esso delegato, dichiarando di attenersi al presente statuto e di osservare gli eventuali regolamenti e le delibere adottate dagli organi dell’Associazione. All’atto della domanda di ammissione a socio, con contemporaneo versamento della quota associativa, sarà fatta l’iscrizione nel libro soci con contestuale rilascio della tessera sociale da parte del soggetto delegato dal Consiglio Direttivo, e il richiedente acquisirà ad ogni effetto la qualifica di socio a partire da tale momento. Sull’eventuale reiezione della domanda, sempre motivata, l’aspirante socio non ammesso ha facoltà di fare ricorso contro il provvedimento, alla prima assemblea dei soci che sarà convocata. In caso di domande di ammissione a socio presentate da minorenni, le stesse dovranno essere controfirmate dall’esercente la potestà.
Il trattamento dei dati personali, in conformità al decreto legislativo 30 giugno 2003 n.196 e s.m.i., acquisiti all’atto dell’iscrizione presso l’associazione nonché nel corso del rapporto associativo sono finalizzati all’instaurazione e gestione del vincolo associativo e non possono essere comunicati o diffusi a terzi fatta espressa accettazione da parte dell’interessato e salve le comunicazioni richieste per gli adempimenti di legge e per la stipula di polizze assicurative.

ART. 5
(Diritti dei soci)

La qualifica di socio da diritto:

  • a partecipare a tutte le attività promosse dall’Associazione;
  • a partecipare alla vita associativa, esprimendo il proprio voto in tutte le sedi deputate, in particolare in merito all’approvazione e modifica delle norme dello Statuto ed eventuali regolamenti e alla nomina degli organi direttivi dell’Associazione;
  • a godere dell’elettorato attivo e passivo; nel caso di persone giuridiche o Enti il diritto ad accedere alle cariche associative è riconosciuto in capo ai loro legali rappresentanti o mandatari.
ART. 6
(Doveri dei soci)

I soci sono tenuti:

  • all’osservanza dello Statuto, dell’eventuale Regolamento e delle deliberazioni legittimamente assunte dagli organi associativi;
  • al versamento del contributo associativo annuale stabilito in funzione dei programmi di attività.
Tale quota dovrà essere stabilità annualmente per l’anno successivo con delibera del Consiglio Direttivo e in ogni caso non potrà mai essere restituita.
Le quote e i contributi associativi sono intrasmissibili e non rivalutabili.

ART. 7
(Perdita della qualifica di socio)

La qualifica di socio si perde per recesso, esclusione, mancato versamento della quota associativa annuale, morte o estinzione della persona giuridica o Ente.
Le dimissione da socio dovranno essere presentate per iscritto al Consiglio Direttivo ed hanno effetto a partire dalla annotazione sul libro soci. L’esclusione sarà deliberata dalla maggioranza assoluta dei componenti il Consiglio Direttivo nei confronti del socio che:

  • non ottemperi alle disposizioni del presente statuto, degli eventuali regolamenti e delle deliberazioni adottate dagli organi dell’Associazione;
  • svolga o tenti di svolgere attività contrarie agli interessi dell’Associazione;
  • in qualunque modo, arrechi o possa arrecare gravi danni, anche morali, all’Associazione;
La delibera adottata dal Consiglio, contenente le motivazioni del provvedimento, deve essere comunicata all’interessato a mezzo lettera raccomandata. Successivamente il provvedimento del Consiglio Direttivo deve essere ratificato dalla prima assemblea ordinaria degli associati che sarà convocata. Nel corso di tale Assemblea, alla quale deve essere convocato anche il socio interessato, si procederà in contraddittorio ad una disamina degli addebiti. Fino alla data di svolgimento dell’Assemblea l’associato interessato dal provvedimento si intende sospeso. L’esclusione diventa operante dalla annotazione sul libro soci a seguito della delibera dell’Assemblea che abbia ratificato il provvedimento di esclusione adottato dal Consiglio Direttivo e della deliberazione deve essere data comunicazione al socio mediante lettera raccomandata. Il mancato pagamento della quota associativa annuale nei tempi previsti dal Consiglio Direttivo comporta automatica decadenza del socio senza necessità di alcuna formalità, salvo specifica annotazione sul libro dei soci. I soci receduti, decaduti od esclusi non hanno diritto al rimborso del contributo associativo annuale versato.

ART. 8
(Risorse economiche e fondo comune)

L’associazione trae le risorse economiche per il suo funzionamento e per lo svolgimento delle sue attività da:

  1. quote e contributi degli associati;
  2. eredità, donazioni e legati;
  3. contributi dello Stato, delle regioni, di enti locali, di istituzioni o di enti pubblici, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;
  4. contributi dell’Unione europea e di organismi internazionali;
  5. entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;
  6. proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;
  7. erogazioni liberali degli associati e dei terzi;
  8. entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, per esempio: spettacoli di intrattenimento, attività ludiche quali feste, gite, sottoscrizioni anche a premi;
  9. altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di promozione sociale.

Il fondo comune, costituito – a titolo esemplificativo e non esaustivo – da avanzi di gestione, fondi, riserve e tutti i beni acquisiti a qualsiasi titolo dall’Associazione, non è mai ripartibile fra i soci durante la vita dell’associazione né all’atto del suo scioglimento.
E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto o differito, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge. L’Associazione ha l’obbligo di reinvestire l’eventuale avanzo di gestione a favore di attività istituzionali statutariamente previste.

ART. 9
(Esercizio sociale)

L’esercizio sociale va dal 1 gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno. Il Consiglio Direttivo deve predisporre il rendiconto economico-finanziario da presentare all’Assemblea degli associati.
Il rendiconto economico-finanziario deve essere approvato dall’Assemblea degli associati entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale.

ART. 10
(Organi dell’Associazione)

Sono organi dell’Associazione:

  • l’Assemblea dei Soci;
  • il Consiglio Direttivo;
  • il Presidente;
  • il Vice Presidente;
  • il Presidente Onorario;
  • il Segretario;
  • il Tesoriere;
  • il Comitato Scientifico;
  • il Collegio dei Probiviri.
L’elezione degli Organi dell’Associazione non può in alcun modo essere vincolata o limitata nel rispetto della massima libertà di partecipazione dell’elettorato passivo ed attivo.

ART. 11
(Assemblea dei soci)

L’Assemblea generale dei soci è il massimo organo deliberativo dell’Associazione ed è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie. Essa è l’organo sovrano dell’Associazione e dell’attuazione sulle decisioni da essa assunte provvede il Consiglio Direttivo. L’Assemblea ordinaria delibera su tutti gli oggetti attinenti alla gestione dell’Associazione riservati alla sua competenza dal presente statuto e su qualsiasi proposta sia presentata alla sua attenzione che non sia però di pertinenza dell’Assemblea straordinaria. In particolare sono compiti dell’Assemblea ordinaria:

  1. elezione del Consiglio Direttivo;
  2. nomina del Collegio dei Probiviri:
  3. approvazione del rendiconto economico-finanziario;
  4. approvazione dei programmi dell’attività da svolgere;
  5. approvazione di eventuali regolamenti;
  6. esprimersi sulle reiezioni di domande di ammissione di nuovi associati;
  7. deliberazione in merito all’esclusione dei soci.

L’Assemblea, di norma, è considerata straordinaria quando si riunisce per deliberare sulle modificazioni dello statuto e sullo scioglimento dell’Associazione nominando i liquidatori.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione o, in sua assenza, dal Vice Presidente o dalla persona designata dall’assemblea stessa. La nomina del Segretario è fatta dal presidente dell’Assemblea. Delle deliberazioni dell’Assemblea deve essere redatto verbale, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

ART. 12
(Convocazione e funzionamento dell’Assemblea)

La convocazione dell’Assemblea viene effettuata dal Presidente del Consiglio Direttivo mediante comunicazione scritta diretta a ciascun socio, da spedirsi, anche per e-mail con comunicazione di effettiva avvenuta ricezione da parte dell’associato, almeno venti giorni prima della data fissata per la riunione contenente l’ordine del giorno, il luogo (nella sede o altrove), la data e l’orario della prima e della eventuale seconda convocazione che dovrà avvenire a distanza di almeno un giorno dalla prima convocazione. Essa ha luogo almeno una volta all’anno entro i quattro mesi successivi alla chiusura dell’esercizio sociale per l’approvazione del rendiconto economico- finanziario. L’Assemblea si riunisce, inoltre, tutte le volte che il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario o ne sia fatta richiesta per iscritto, con indicazione delle materie da trattare, o da almeno due terzi degli associati. In questi ultimi casi la convocazione deve avere luogo entro venti giorni dalla data della richiesta. In prima convocazione l’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è regolarmente costituita quando siano presenti o rappresentati almeno la metà più uno degli associati aventi diritto di voto. In seconda convocazione, l’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli associati aventi diritto di voto intervenuti o rappresentati.
Nelle assemblee hanno diritto di voto gli associati maggiorenni in regola con il versamento della quota associativa. Le modalità di votazione seguono il principio del voto singolo: una testa, un voto. Ogni socio può rappresentare in Assemblea, per mezzo di delega scritta, non più di un associato. L’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, delibera a maggioranza semplice dei soci presenti o rappresentati mediante delega sia in prima che in seconda convocazione, salvo che sullo scioglimento dell’Associazione e modifica dello statuto, per il quale occorrerà il voto favorevole dei tre quarti degli associati.

ART. 13
(Consiglio Direttivo)

Il Consiglio Direttivo è eletto dall’Assemblea dei soci ed è formato da un numero dispari compreso fra un minimo di tre ad un massimo di sette membri eletti fra gli associati; il numero dei membri è determinato dall’Assemblea.
I componenti del Consiglio Direttivo restano in carica tre anni e sono rieleggibili.
Il Consiglio elegge al proprio interno il Presidente, un Vice-Presidente, un Segretario, un Tesoriere e il Comitato Scientifico.
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente tutte le volte nelle quali vi sia materia su cui deliberare, oppure quando ne sia fatta domanda da almeno tre quinti dei membri. La convocazione è fatta a mezzo lettera o fax oppure per posta elettronica con comunicazione di avvenuta effettiva lettura da parte dell’interessato, da inviarsi non meno di otto giorni prima dell’adunanza. In difetto di tale formalità, il Consiglio è comunque validamente costituito se sono presenti tutti i consiglieri.
Le sedute sono valide quando interviene la maggioranza dei componenti e le deliberazioni siano adottate con il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti. I verbali di ogni adunanza del Consiglio Direttivo, redatti a cura del Segretario e sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto l’adunanza, vengono conservati agli atti. Non sono ammesse deleghe.
Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione dell’Associazione. Spetta, a titolo esemplificativo, al Consiglio:

  1. curare l’esecuzione delle deliberazioni assembleari;
  2. redigere il rendiconto economico-finanziario;
  3. predisporre gli eventuali regolamenti interni;
  4. stipulare tutti gli atti e contratti inerenti l’attività sociale;
  5. deliberare circa il recesso e l’esclusione degli associati;
  6. nominare il Presidente, il Vice-Presidente, il Segretario, il Tesoriere e il Comitato Scientifico;
  7. compiere tutti gli atti e le operazioni per la corretta amministrazione dell’Associazione che non siano spettanti all’Assemblea dei soci, ivi compresa la determinazione della quota associativa annuale;
  8. delegare uno o più dei propri membri o altri soci ad esaminare le domande di adesione;
  9. vigilare sul buon funzionamento di tutte le attività sociali e sul coordinamento delle stesse;
  10. redige il programma annuale delle attività associative e lo sottopone all’approvazione dell’Assemblea;
  11. cura l’esecuzione dei programmi approvati dall’Assemblea e delibera in merito ad iniziative e progetti che abbiano per oggetto il perseguimento dei fini dell’Associazione;
  12. delibera in merito all’assunzione e licenziamento di personale di collaborazione ed alla determinazione del livello di retribuzione;
  13. delibera circa il rimborso delle spese sostenute per conto dell’Associazione o in ordine ad altri pagamenti.
ART. 14
(Presidente e Vice-Presidente)

Il Presidente ha la rappresentanza e la firma legale dell’Associazione.
Il Presidente, eletto dal Consiglio Direttivo, ha il compito di presiedere lo stesso nonché l’Assemblea dei soci, stabilisce l’ordine del giorno delle riunioni del Consiglio Direttivo, le presiede e coordina l’attività dell’Associazione con criteri di iniziativa per tutte le questioni non eccedenti l’ordinaria amministrazione. Il Presidente cura l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo e in caso di urgenza ne assume i poteri chiedendo ratifica allo stesso dei provvedimenti adottati nella riunione immediatamente successiva. Ha potere di operare sui conti e depositi bancari intestati all’Associazione. In caso di assenza o di impedimento le sue mansioni vengono esercitate dal Vice Presidente. In caso di dimissioni, spetta la Vice Presidente convocare entro 30 giorni il Consiglio Direttivo per l’elezione del nuovo Presidente.

ART. 15
(Presidente Onorario)

Il Presidente Onorario, organo facoltativo, è nominato dal Consiglio Direttivo su proposta del Presidente e del Vice Presidente in ragione dell’onore per l’Associazione e di annoverarlo nei suoi organi per ragioni connesse alla sua professione, competenza e prestigio. Il Presidente Onorario, persona nominata esternamente dall’Associazione, partecipa all’Assemblea dei Soci avendone diritto d’intervento ma non di voto.
La durata della carica è fino a revoca o dimissioni.
Il soggetto nominato può essere revocato dall’incarico solo in caso di dimostrata incompatibilità personale rispetto ai valori fondanti, ai principi e agli scopi dell’Associazione.
La revoca è deliberata con votazione a maggioranza del Consiglio Direttivo.

ART. 16
(Il Segretario)

Il Segretario, nominato dal Presidente fra i membri del Consiglio Direttivo, redige i verbali delle riunioni, conserva i libri sociali e contabili, dà esecuzione alle deliberazioni del Consiglio Direttivo, compie le mansioni delegate dal Presidente.

ART. 17
(Tesoriere)

Il Tesoriere, nominato dal Presidente fra i membri del Consiglio Direttivo, è responsabile della tenuta e della conservazione della contabilità e della gestione del patrimonio dell’Associazione secondo le direttive dell’Assemblea dei Soci e le decisioni del Consiglio Direttivo.
In particolare liquida gli impegni di spesa precedentemente assunti dal Consiglio Direttivo di cui fa parte, provvede alla riscossione delle entrate ed al pagamento delle spese in conformità alle deliberazioni del Consiglio Direttivo.
A tal fine ha il potere di operare sui conti e depositi bancari intestati all’Associazione. Annualmente, entro il mese di aprile, relaziona sul progetto di bilancio preventivo e di rendiconto economico, sottoponendolo all’approvazione del Consiglio Direttivo.
Il Tesoriere, su richiesta dei membri del Consiglio Direttivo, è tenuto all’esibizione della documentazione contabile attestante la movimentazione economico-finanziaria e la regolarità dei versamenti delle quote associative.
Tale carica, in assenza di nomina da parte del Presidente, è affidata ad interim al Segretario.

ART. 18
(Comitato Scientifico)

Il Comitato Scientifico, organo facoltativo, laddove e se nominato, è composto da personalità che, per motivi professionali e personali, rappresentano un’eccellenza su specifiche tematiche inerenti gli scopi dell’Associazione e sono nominati dal Consiglio Direttivo tra i soci stessi.
I membri del Comitato Scientifico hanno un ruolo consultivo e contribuiscono all’attività dell’Associazione mediante scritti, partecipando alle riunioni del Consiglio Direttivo o all’Assemblea dei Soci, con diritto di intervento e di voto, o partecipando a specifiche iniziative di divulgazione culturale dell’Associazione.
La durata della carica e il numero dei membri sono illimitati.
I singoli membri, oltre che per dimissioni, possono essere revocati dalla carica solo in caso di dimostrata incompatibilità personale rispetto ai valori fondanti, ai principi e agli scopi dell’Associazione.
La revoca, nei casi di incompatibilità, è deliberata con votazione a maggioranza del Consiglio Direttivo.
Il Comitato Scientifico ha un proprio presidente nominato dal Presidente dell’Associazione.
Il Comitato Scientifico ha inoltre il compito di proporre al Consiglio Direttivo la realizzazione di convegni, incontri, dibattiti, manifestazioni, ricerche, corsi formativi, seminari e gruppi di studio sulle materie attinenti gli scopi dell’Associazione.

ART. 19
(Collegio dei Probiviri)

Il Collegio dei Probiviri, organo facoltativo, laddove e se nominato, è composto da tre membri nominati dall’Assemblea dei Soci tra i soci stessi.
Tale carica è incompatibile con qualsiasi altra all’interno dell’Associazione.
Il Collegio dei Probiviri, di propria iniziativa o su richiesta scritta di un Organo dell’Associazione o di singoli soci, valuta eventuali infrazioni statutarie compiute da singoli soci o dagli Organi dell’Assemblea, proponendo i provvedimenti del caso al Consiglio Direttivo o all’Assemblea.
Il Collegio, inoltre, svolge funzioni arbitrali per la risoluzione di controversie fra gli Organi dell’Associazione, se concordemente richiesto dalle parti.

ART. 20
(Pubblicità e trasparenza degli atti sociali)

Oltre alla regolare tenuta dei libri sociali (Assemblea, Consiglio Direttivo, Collegio dei Probiviri, Comitato scientifico, Soci), deve essere assicurata una sostanziale pubblicità e trasparenza all’attività dell’Associazione, con particolare riferimento ai bilanci o rendiconti annuali.
Tali documenti sociali, conservati presso la sede sociale, devono essere messi a disposizione dei soci per la consultazione, chi desidera avere copia dei documenti dovrà farsi carico delle relative spese. Casella P.E.C. dove mandare la richiesta: proteggiamo.org@pec.it

ART. 21
(Scioglimento)

Lo scioglimento dell’Associazione deve essere deliberato dall’Assemblea straordinaria con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati aventi diritto di voto.
In caso di scioglimento dell’Associazione sarà nominato un liquidatore scelto anche fra i non soci, che curi anche la liquidazione di tutti i beni mobili e immobili ed estingua le obbligazioni in essere.
L’Assemblea all’atto di scioglimento dell’Associazione, delibererà, sentito l’organismo di controllo preposto di cui all’articolo 3, comma 190 della L. 662/96, in merito alla destinazione dell’eventuale residuo attivo dell’Associazione.
Tutti i beni residui saranno devoluti ad altre Associazioni che perseguono finalità analoghe, oppure a fini di utilità sociale o di pubblica utilità, fatta salva diversa destinazione imposta dalla legge.

ART. 22
(Clausola Compromissoria)

Qualsiasi controversia in tema di rapporti associativi che insorgesse tra i soci o tra questi e qualsiasi organo dell’Associazione, sarà rimessa al giudizio di un arbitro amichevole compositore che giudicherà secondo equità e senza formalità di procedura, dando luogo ad arbitrato irrituale.
L’arbitro sarà scelto di comune accordo fra le parti contendenti; in mancanza di accordo entro 30 giorni, la nomina dell’arbitro sarà effettuata dal Presidente del Tribunale di Rimini.

ART. 23
(Norma fianle)

Per quanto non espressamente contemplato dal presente statuto, valgono, in quanto applicabili, le norme del Codici Civile e le altre disposizioni di legge vigenti in materia.

* * *

Statuto approvato in assemblea dei soci in seduta straordinaria in data 02/10/2015 conforme all’originale registrato all’Ufficio TG3 dell’Agenzia delle Entrate di Rimini il 08/10/2015 al n. 4162 serie III

AREA RISERVATA AGLI ATTIVISTI

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